Il susseguirsi dei nudi monti stranamente ondulati come colline, mai a punta ma piuttosto arrotondati sulle cime, aggrappati al suolo pietroso con dita che affondano come radici per proteggere quello che una volta era il fondo di un lago, a me ricorda ogni volta un mondo quasi irreale, giusta ambientazione per leggende o storie di maghi ed indovini. Soprattutto a fine novembre, quando la brutta stagione fa sì che il vento sposti le ombre delle nuvole creando l'unica traccia di vita di questa meravigliosa landa desolata di 20 km quadrati e a 1400 metri di altitudine, e dove le tinte ormai scurite ma lo stesso stupefacenti della brulla vegetazione caratterizzano l'inizio dell' inverno ancora senza neve dei Piani di Castelluccio.
Non c'è traccia nemmeno nei ricordi dei colori dell'estate : ora al posto dei gialli, dei rossi , dei bianchi e dei viola dei fiori non ci sono altro che le sfumature della terra che dal marrone cupo arrivano a schiarirsi fino all'ocra, regalandoci nel mezzo le macchie d'argento, di grigio e un tono di verde scurito dal freddo dei rari sempreverdi presenti.
Nessuno ha ora il coraggio di gettarsi con il deltaplano, lo sport per eccellenza di questo posto senza ostacoli naturali e neanche di fare le classiche passeggiate a cavallo o innocue camminate nella natura ...
Alzando lo sguardo, solo un mucchietto di case grigie che rivestono una "collina" (nemmeno troppo alta) ad interrompere la sequenza dei monti, è il paesino deve siamo passati prima (Castelluccio, appunto) per poi scendere sul fondo di un mare senza suono, se non quello unico del vento.
Siamo soli per tutta la mattina, solo un cane che sembra un lupo si avvicina, e noi a lui.
La mia speranza è che la descrizione del luogo abbia reso l'idea, perché sarà richiesta la partecipazione della vostra immaginazione per dare vita al luogo magico, dato che noi non abbiamo portato la macchina fotografica... Vi aiuteranno o vi distoglieranno le foto che seguiranno, vecchi scatti di un'estate affollata e tinta dalla cosiddetta fioritura delle lenticchie (anche se a fiorire non sono loro ma i fiordalisi, i papaveri, i ranuncoli e le margheritine che crescono insieme in una meravigliosa simbiosi) e di un autunno inoltrato ma non ancora incupito.
Potrete scegliere la vostra stagione per visitare Castelluccio di Norcia, nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini nella Valnerina. E' il primo paesino dell' Umbria che si incontra appena lasciate le Marche, provenendo da Castelsantangelo sul Nera .
Poi noi abbiamo proseguito verso ovest, per andare incontro al lago Trasimeno e ai suoi deliziosi borghi medievali.
http://www.castellucciodinorcia.it/italiano/castelluccio_norcia.htm



