domenica 7 marzo 2010

Castelluccio d'autore

Trame di fili che s'intrecciano nella maniera più impensata e creano pattern fantastici...
Nel libro che sto leggendo, "Dolce per sé", Dacia Maraini racconta attraverso la voce di Vera, l'io narrante del romanzo, di alcuni giorni trascorsi a Castelluccio di Norcia insieme al suo innamorato, Edoardo, che lì si dedica al parapendio.
"Un arco di montagne nude, color sabbia, che si affacciano ripide su una conca di campi e di prati sempre zuppi d'acqua. Quando nevica sembra di stare sulla luna tanto sono spoglie, aride e fredde quelle cime e tanto è spelata, deserta e candida la piana sottostante. In questo bellissimo paesaggio lunare, sopra un cocuzzolo appartato, si erge il paesino di Castelluccio, dove non arrivano neanche i giornali, dove non si cuoce il pane, dove la grande attrazione è un carretto posteggiato in mezzo alla piazza su cui sono esposti dei sacchetti di lenticchie dure come sassi e delle forme di cacio dal forte odore caprino".
Viaggiare attraverso le pagine di un libro, attraverso il racconto di un'amica, attraverso l'interpretazione di un fotografo che guarda quel pezzo di mondo che riesce ad entrare nel suo obiettivo...
Comunque, viaggiare.

venerdì 8 gennaio 2010

Triora - parte seconda!

E giorno dopo giorno siamo arrivati al 2010... è tempo di concludere ciò che ho iniziato!! se no mi ritrovo a compiere gli anni un'altra volta senza aver finito di raccontare il compleanno del 2009.

Ci eravamo lasciati sospesi in una nebbiolina che vela ogni cosa, mentre scende la sera sul borgo medievale arroccato sul colle e l'aria ancora umida di pioggia ci alita sul viso. Un'atmosfera ideale per proseguire la nostra visita.

I vicoli stretti, pavimentati a ciottoli e dal percorso irregolare; le case antiche;

una piccola piazza che si apre all'improvviso più in basso della strada, dove riecheggia il suono di due spadaccini che si sfidarono a duello, tempo fa...


Un gatto nero che compare dal nulla e di nuovo scompare.




La Cabotina: si dice che fosse il luogo dove si davano appuntamento le fattucchiere per le loro scorribande e per i riti oscuri che il più delle volte non erano che la preparazione di decotti medicamentosi. Povere donne torturate in un processo durato anni, una di loro così tormentata da saltare da una finestra e morire, pur di sfuggire al supplizio. Una delle tragedie legate all'Inquisizione. Eppure un brivido rimane, qualcosa di inspiegato, una domanda, un dubbio...

Alziamo lo sguardo e tra il colle di Triora e quello di fronte si è adagiata una nuvola, che lascia scoperte le cime e nasconde alla vista la stretta valle.

Il mistero delle streghe è ancora lì, per chi desidera lasciarsi avvincere dal loro fascino, immutato nei secoli.