domenica 7 marzo 2010

Castelluccio d'autore

Trame di fili che s'intrecciano nella maniera più impensata e creano pattern fantastici...
Nel libro che sto leggendo, "Dolce per sé", Dacia Maraini racconta attraverso la voce di Vera, l'io narrante del romanzo, di alcuni giorni trascorsi a Castelluccio di Norcia insieme al suo innamorato, Edoardo, che lì si dedica al parapendio.
"Un arco di montagne nude, color sabbia, che si affacciano ripide su una conca di campi e di prati sempre zuppi d'acqua. Quando nevica sembra di stare sulla luna tanto sono spoglie, aride e fredde quelle cime e tanto è spelata, deserta e candida la piana sottostante. In questo bellissimo paesaggio lunare, sopra un cocuzzolo appartato, si erge il paesino di Castelluccio, dove non arrivano neanche i giornali, dove non si cuoce il pane, dove la grande attrazione è un carretto posteggiato in mezzo alla piazza su cui sono esposti dei sacchetti di lenticchie dure come sassi e delle forme di cacio dal forte odore caprino".
Viaggiare attraverso le pagine di un libro, attraverso il racconto di un'amica, attraverso l'interpretazione di un fotografo che guarda quel pezzo di mondo che riesce ad entrare nel suo obiettivo...
Comunque, viaggiare.

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